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PSICOLOGIA FORENSE

Studio per il danno psichico alla persona

Si svolgono Consulenze per la valutazione e la quantificazione del Danno Psichico, su commissione di Giudici, Avvocati, Medici Legali o Privati Cittadini.

La presenza del Danno Psichico in seguito ad eventi lesivi traumatici o altamente stressanti, deve essere provata e quantificata attraverso delle Consulenze Tecniche effettuate da Psicologi Forensi.

Tali Consulenze Tecniche si basano su una complessa valutazione per individuare la tipologia e l’entità del Danno Psichico, operazione che prevede l’accertamento dello stato psicologico attuale e pregresso del danneggiato, e del nesso di causa tra l’evento lesivo e le conseguenze psicologiche ed esistenziali riportate.

Gli ambiti in cui possono essere richieste valutazioni per il Danno Psichico al fine di chiarire questioni di tipo Medico-legale e Assicurativo sono:

  • Incidenti Stradali
  • Infortuni accidentali
  • Infortuni professionali
  • Danno da colpa professionale
  • Danno da Mobbing
  • Demansionamento
  • Danno estetico
  • Danno da lutto di un congiunto
  • Danno alla sfera sessuale
  • Danno da ingiusta detenzione
  • Stalking
  • Maltrattamento e Abusi su donne o minori
  • Rapine o aggressioni
  • Tutela della Privacy
  • Danno alla reputazione
  • Danno ambientale

Le Consulenze Tecniche per per l’individuazione di fattispecie di Mobbing o di altri disagi lavorativi sono molto complesse e prevedono una duplice valutazione:

l’accertamento dei criteri che soddisfano l’individuazione del mobbing attraverso l’analisi dettagliata della storia lavorativa della persona e l’individuazione delle tipologie di azioni vessatorie messe in atto intenzionalmente nei confronti del lavoratore all’interno di uno specifico arco temporale;

una consulenza tecnica psicologica per la valutazione dei danni psicologici, esistenziali e morali, derivanti dalla fattispecie di mobbing precedentemente accertata, con individuazione del nesso di causalità. L’aggressione alla sfera psichica dell’individuo potrà tradursi in una menomazione alla propria integrità psicofisica, cioè in una condizione di vera e propria psicopatologia (danno biologico) o in una serie di alterazioni del suo modo di essere nelle relazioni lavorative, sociali, e infine familiari che ledono la piena espressione della sua personalità nel mondo esterno (danno esistenziale).

Per “mobbing” si intende non una patologia, ma una forma di terrore psicologico messa in atto nell’ambiente di lavoro mediante una serie di comportamenti aggressivi e vessatori deliberatamente voluti, ripetuti nel tempo, da parte del datore di lavoro, superiori o colleghi nei confronti di una vittima designata.

Le azioni di mobbing possono provocare alterazioni riguardanti:

l’equilibrio socio-emotivo della vittima, che potrà sviluppare sintomi quali ansia, depressione, attacchi di panico, isolamento, ossessioni e depersonalizzazione;

l’equilibrio psico-fisico attraverso la comparsa di sintomi psico-somatici quali: cefalea, vertigini, tachicardia, disturbi gastrointestinali, alterazioni del sonno, delle funzioni sessuali;

disturbi del comportamento quali: tendenza alla passività, mancanza di appetito, gesti auto o etero aggressivi, abuso di alcol o farmaci.

La diagnosi psicologica consiste nel riconoscimento di segni, assunti come indizi per la valutazione della personalità di un individuo.

In ambito clinico il fine ultimo della diagnosi psicologica, che solitamente ha una durata di pochi incontri (a seconda dei casi e della metodologia impiegata, della somministrazione di test, ecc.), è l’individuazione della tipologia di trattamento (terapie di sostegno, rieducative, espressive) più indicata alla risoluzione della problematica del soggetto.

In ambito forense gli strumenti e la metodologia del processo diagnostico non variano rispetto alla diagnosi clinica, ciò che cambia è il mandato e la finalità della diagnosi, che non è più terapeutica come nell’ambito clinico, ma essenzialmente quella di valutare la condizione psichica di un soggetto al fine di rispondere ai quesiti tecnici posti dal giudice all’interno di un procedimento giuridico civile o penale.

Un ruolo centrale come metodologia specifica della psicologia giuridica è senz’altro quello della psicodiagnostica forense, in quanto ormai i Test psicologici possono essere considerati parte integrante di qualunque esame psicologico e psichico delle perizie psichiatriche, psicologiche e delle consulenze tecniche d’ufficio.

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